La stagione avanza, le ore di luce arrivano ben oltre l’uscita dal lavoro e noi ne approfittiamo per trasformare la riunione settimanale in un esercitazione in ambiente con pizzata finale.
Ci vediamo alle 18 alle Grande di Cravasco, alcuni salgono prima per fare due tiri di corda, un pretesto anche per andare a curiosare le nuove chiodature, la pulizia, le nuove soste: decisamente un lavoro ben fatto.
Raggiungiamo il grosso spiazzo sulla sommità della pietra e allestiamo due soste da soccorso e un mancorrente che consenta di muoversi in sicurezza anche sul bordo della parete.
Da una delle sue soste abbiamo calato a ripetizione grappoli di soccorritori: senza la fretta dettata dalle tempistiche d’intervento o di esercitazione simulativa abbiamo rivisto con calma come si attrezza il grappolo, come si manovra la calata e come si gestisce il gruppo durante la discesa.
Contemporaneamente, dall’altra sosta, un operatore si calava fino a metà della parete simulando un infortunio durante la progressione. Un secondo operatore con barella veniva poi calato utilizzando il vericello, giunto all’altezza del ferito provvedeva a stabilizzarlo e imbarellarlo. Una volta che il “ferito” era bloccato e in sicurezza si provvedeva a issare di nuovo al barella in cima alla pietra utilizzando il vericello manuale.

Pizza e birra è stato l’ottima conclusione della serata.
Confidando di non aver arrecato troppo disturbo ai diversi arrampicatori presenti, ringraziamo tutti i presenti e le persone che si impegnano a mantenere attrezzate e pulite le palestre d’arrampicata, anche le meno rinomate.

 

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