Due ragazzi, partiti dal rifugio Pratorotondo, avrebbero dovuto pernottare al Rifugio del Faiallo. L’albergatore riferisce di aver visto arrivare uno di essi e di aver appreso che il compagno era rimasto indietro per fare una piccola deviazione, in alcuni posti in cui era solito recarsi da ragazzo. A tarda sera però, non vedendo giungere il compagno, esce nuovamente per andargli incontro. Il meteo cambia repentinamente con il sopraggiungere di pioggia e fitta nebbia. A notte inoltrata non avendo più notizie di loro, scatta l’allarme.

Rendezvous ore 7:00. Passo del Faiallo.
Si comincia ad allestire il C.C.R. (Centro Coordinamento Ricerche) con Pc, stampanti, moduli, ponte radio. In poco tempo le prime squadre sono già in ricerca in battuta veloce sui sentieri che i dispersi avrebbero dovuto percorrere. In contemporanea, si cominciano a delineare le zone di ricerca nei boschi circostanzi in cui saranno inviate le unità cinofile da ricerca di superficie e squadre numerose per ricerca “a pettine”.

Intorno alle 11:30 tutto il personale disponibile, circa 80 persone tra operatori CNSAS e ragazzi del CAI Alpinismo Giovanile, sono in ricerca e, fortunatamente, il primo disperso viene ritrovato. Si trova fuori sentiero, sotto il Monte Reixa. Viste le condizioni di salute buone (è solo infreddolito e impaurito per la notte passata all’addiaccio) non è necessario un recupero tecnico e viene accompagnato verso il C.C.R. da cui intanto è partita una squadra sanitaria in supporto.
Il disperso è intervistato per cercare di poter apprendere più notizie possibile circa la possibile ubicazione del compagno. Ci viene riferito che aveva detto di volersi recare verso alcune antiche cascine, vicino a cui vi erano alcuni speroni in cui da ragazzo andava ad arrampicare.
Con il personale rientrato dalla precedente battuta, si organizza una nuova squadra che viene inviata nel posto precedentemente indicato. Dopo circa un’ora anche il secondo disperso è ritrovato. Si trova alla base di un salto roccioso, in mezzo alla vegetazione. Ha una frattura ad una gamba e un probabile trauma cranico; visibilmente scosso, non ricorda perché è lì e come c’è arrivato. Vengono subito indirizzati sul luogo una squadra, formata da due tecnici e personale sanitario professionale appartenente al CNSAS, che raggiungono in breve il ferito per la stabilizzazione.
Le nubi basse riducono la visibilità e impediscono un recupero con mezzi aerei. Per questo motivo si organizza prontamente un recupero terrestre con l’ausilio degli altri operatori, che vengono fatti rientrare dalle rispettive zone di ricerca e inviati in supporto.
Il terreno risulta impervio, con continui ma brevi salti rocciosi e molto verticale. Per questo si opta per un recupero, di circa 60 metri, tramite barella portantina con contrappeso. Il ferito è quindi trasportato sulla strada per la successiva ospedalizzazione…
…fortunatamente si è trattato solo di un’esercitazione, sebbene il luogo e la tipologia di intervento ci è decisamente familiare.
L’esercitazione ha coinvolto il Soccorso Alpino Ligure, con tecnici provenienti dalle stazioni di Genova, Spezia, Tigullio, Savona, Finale e Ventimiglia e il Soccorso Alpino Piemontese della stazione di Alessandria. Presenti anche 4 unità URCS (Unità Cinofila Ricerca di Superficie). Nutrita anche la partecipazione dei ragazzi dell’alpinismo giovanile che hanno potuto apprendere le nozioni di base di svolgimento di una ricerca persona dispersa, e soprattutto le norme di buon comportamento in montagna.
La complessa esercitazione ha permesso di testare i nuovi sistemi tecnologici di ricerca con sistemi cartografici in 3D, localizzazione in tempo reale delle squadre sul territorio, ecc. Grazie alla formazione che accomuna tutti i tecnici, si è potuto constatare un’ottima sinergia anche tra personale proveniente da stazioni diverse sia sulla parte attinente alla gestione della ricerca che al recupero.
Si ringrazia tutto il persona CNSAS coinvolto, i ragazzi del CAI e i loro accompagnatori, e l’Albergo/Ristorante “La Nuvola sul Mare” per aver messo gentilmente a disposizione alcuni sui spazi.